Sustenaible Development-Sviluppo Sostenibile (4°puntata)

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Il secondo principio della termodinamica si associa al concetto di entropia, in altre parole, ad una tendenza spontanea al disordine. Per capire quest’ultimo concetto, si possono fare un numero enorme di esempi. Consideriamone alcuni.

Immaginate di prendere una scatola e di disporre ordinatamente al suo interno biglie rosse a sinistra e quelle blu a destra. Scuotendo la scatola, è intuibile pensare che le palline vadano a disporsi casualmente, così come è altamente improbabile che le biglie si ridispongano ordinatamente come prima. Un muretto nuovo è soggetto a tutta una serie di pressioni degradative come le intemperie che, senza i dovuti interventi di ripristino, andrebbero lentamente ma inesorabilmente a compromettere la struttura, fino al crollo. Quando, inavvertitamente, urtiamo un uovo facendolo schiantare per terra, il suo guscio sarà irrecuperabile. Quando versiamo del latte in una tazza di thè, le due sostanze si mescoleranno inevitabilmente, “inquinando” il thè. La nostra stessa pelle, col trascorrere degli anni, è soggetta ai segni del tempo, peggiorando le sue condizioni e diventando via via più rugosa. Ognuno di questi esempi indicano che è praticamente impossibile un’evoluzione al contrario in maniera spontanea. Il percorso è unidirezionale e teso verso un disordine dell’universo. Tutto va da un’energia a bassa entropia verso una ad alta entropia. Dall’ordine al disordine.

Siccome c’è un legame fra entropia e aumento di energia degradata, definiamo l’entropia come un indice della perdita di capacità di un sistema di compiere lavoro e dunque di produrre energia. Siccome nel secondo principio della termodinamica viene evidenziato che una forma energetica come quella termica può degradarsi in calore e non può più essere riutilizzata come nuovo lavoro, alla luce del concetto di entropia, vi è la spontanea evoluzione dell’universo verso stati di maggior disordine e degrado termico.

Arrivando al punto. Anche in economia vale lo stesso. Siccome le risorse naturali una volta utilizzate tendono al degrado, diminuiscono anche le possibilità di futuri utilizzi economici. Qualsiasi percorso economico che sfrutta risorse e produca merci o materiali (bassa entropia), è destinato a veder diminuire la disponibilità di energia (alta entropia). L’intuizione vincente di Georgescu fu di considerare l’intero pianeta come un “sistema”; un’economia votata alla sovrapproduzione e allo sfruttamento intensivo delle risorse, è da un punto di vista termodinamico, destina ad accumulare entropia quindi disordine.

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